Oscars 2012: The Artist, Dujardin e Streep… i vincitori!

Le nostre predizioni si sono subito avverate! Ma di premiazioni scontate come gli Oscar di quest’anno non ce n’erano da un bel pò! Infatti come dalle nostre predizioni eccovi i vincitori degli Oscar 2012:

Miglior film:
The Artist

Miglior regista:
Michel Hazanavicius per The Artist

Miglior attore protagonista:
Jean Dujardin per The Artist

Miglior attrice protagonista:
Meryl Streep per The Iron Lady

Miglior attrice non protagonista:
Octavia Spencer per The Help

Miglior attore non protagonista:
Christopher Plummer per Beginners

Miglior sceneggiatura originale:
Woody Allen per Midnight in Paris

Miglior sceneggiatura non originale:
Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash per Paradiso amaro

Miglior film d’animazione:
Rango

Miglior film straniero:
Una separazione (Iran)

Miglior fotografia:
Hugo Cabret

Miglior montaggio:
Millennium – Uomini che odiano le donne

Miglior scenografia:
Hugo Cabret

Migliori costumi:
The Artist

Miglior trucco:
The Iron Lady

Miglior colonna sonora originale:
Ludovic Bource per The Artist

Miglior canzone originale:
“Man or Muppet” di Bret McKenzie per I Muppet

Miglior montaggio sonoro:
Hugo Cabret

Miglior missaggio sonoro:
Hugo Cabret

Migliori effetti visivi:
Hugo Cabret

Miglior documentario:
Undefeated

Miglior cortometraggio documentario:
Saving Face

Miglior cortometraggio d’animazione:
The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore

Miglior cortometraggio:
The Shore

Quando vittorie del genere rispettano realmente il volere di tutto il pubblico, perché d’altronde anche se dell’ambiente cinematografico la giuria degli Academy è pur sempre una fetta di pubblico, allora sono bene accette. Estrema felicità per la vittoria di Meryl Streep, dopo anni, riesce a stringere in mano il suo terzo Oscar, e meritatissimo anche quello di Jean Dujardin che batte tutti i suoi avversari dati per papabili alla vittoria. Infine The Aritst, con tutta la sua straordinaria magia trionfa, come miglior film del 2011 su quasi tutti i fronti, questo è stato l’anno di The Aritst!

Annunci

Review: The Help (2011)

Nella mia lista dei film da vedere assolutamente, tra quelli appartenenti alla corrente awards season, c’era The Help di Tate Taylor, un film che sapevo di non poter perdere. E se si parla della trama di The Help salta subito il paragone con Il colore viola, film del 1985 di Steven Spielberg, con una straordinaria Whoopi Goldberg al suo ruolo d’esordio.

Ma il recente The Help è un film più moderno di The Color Purple, e non solo per l’ambientazione, la storia di quest’ultimo si svolge nei primi del Novecento, mentre ne L’aiuto le nostre protagoniste vivono tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60; grazie ad una splendida sceneggiatura riadattata dal romanzo omonimo di Kathryn Stockett, riesce un mix di comicità e profondità, senza mai essere un ritratto troppo melenso. Quella di The Help, è la storia di tante donne di colore straordinarie, perse nella vita borghese, come domestiche, degli americani medi degli anni ’60, ed ancora peggio nel retrogrado Mississippi.

Ma quanto amano quelli degli Academy awards le storie di razzismo come questa? Ma non c’è nulla da obbiettare, The Help merita la sua nomination come miglior film, e le straordinarie Viola Davis, in un’interpretazione da brividi; l’avevamo già notata nel piccolo ruolo de Il Dubbio; Octavia Spencer nel suo miglior ruolo di sempre, con un personaggio irresistibile; e Jessica Chastein nuova giovane promessa di Hollywood, in un ruolo da donna di facili costumi per l’epoca, originale e sopra le righe. Se non fosse che quest’anno c’è The Artist come favorito e sicuro vincitore della statuetta come miglior film, e se non ci fosse Meryl Streep con il fastosissimo ruolo, proprio come piace agli Academy, in The Iron Lady, che deve vincere l’Oscar come miglior attrice; allora The Help avrebbe trionfato in quelle categorie, dubiterei in una sorpresa per Viola Davis, che sarebbe comunque ben accetta, e inaspettata.

Un film imperdibile, una splendida sceneggiatura ed un cast straordinario, di grandissimi talenti. Una storia che va ascoltata ad orecchie aperte e tanto sarà il trasporto da non accorgersi della fine del film!

voto: 9