TrailerSpy: The Paperboy (2012)

Ne avevamo già parlato del ritorno di Lee Daniels nella nostra rubrica Dal Libro al Film, con la recensione del romanzo di Pete Dexter dal quale è tratto The Paperboy; reduce dal Festival di Cannes 2012, forse uno dei film più discussi del festival, accolto tra fischi e applausi. Il trailer rilasciato pochi giorni fa, che pubblicizza il debutto nelle sale americane il 4 Ottobre, arriverà in Italia tramite la 01 Distribution a Gennaio 2013; mostra il panorama della Louisiana degli anni ’60 che ritrae Lee Daniels per questa storia un pò pulp ed un pò erotic-trash.

The Paperboy, segue il racconto della cameriera della famiglia James (Macy Grey), insolita voce narrante; il trailer stesso inizia con l’arrivo di questa appariscente donna, Charlotte Bless (Nicole Kidman) che ha chiesto aiuto ai due reporter interpretati da Matthew McCounaghey e David Oyelowo per far scagionare l’uomo di cui si è innamorata tramite rapporto epistolare John Cusack, in carcere con l’accusa infondata (?) di omicidio; il tutto accade sotto gli occhi di Jack James (Zac Efron) semplice ragazzo dei giornali che si innamora perdutamente di Charlotte. Dopo un toccante ritratto della comunità afroamericana del ghetto, in Precious, Lee Daniels passa ad un genere completamente diverso forse più simile al precedente Shadowboxer, il trailer non aiuta a capire se questo film si rivelerà o meno il tanto preannunciato flop; fatto sta che tra le tanto chiacchierate scene estreme del personaggio della Kidman e non solo, il film potrebbe fare breccia sul pubblico al botteghino…

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Quando il Cinema passa dalla TV: HBO conquista il 2012

Da qualche anno a questa parte, per merito di questa straordinaria rete televisiva, il modo di concepire i film televisivi è letteralmente cambiato; lanciando una moda, fino a 10 anni fa riservata agli attori ormai alla deriva; ma oggi la HBO ha portato Hollywood in TV.  Non c’è nessun dubbio, la differenza sostanziale sta nella qualità e negli alti budget rispetto a le altre produzioni televisive, che oggi si stanno mettendo in carreggiata. L’anno scorso la HBO ci ha regalato la splendida mini-serie Mildred Pierce, con Kate Winslet protagonista, ha iniziato la fortunata serie Games of thrones, in Italia conosciuta come Trono di spade; e lo splendido Boardwalk Empire diretto da Martin Scorsese; ricevendo riconoscimenti e premi da ogni dove. Per questo 2012 il piatto è sempre più ricco; soprattutto in fatto di star hollywoodiane! Eccovi alcuni dei titoli HBO che si preparano a conquistare il piccolo schermo e non solo, dato che alcuni di loro ci raggiungeranno anche al cinema!


LUCK
La serie segue le vicende di numerosi personaggi che frequentano tutti la stessa pista di corse dei cavalli. Il protagonista interpretato da uno straordinario Dustin Hoffman, è un uomo arrivato alla fine dei sessant’anni, appena uscito di prigione dopo quattro anni di carcere, autodidatta, intelligente e profondamente coinvolto nel gioco d’azzardo. Con lo zampino di Micheal Mann, Dustin Hoffman risplende in questa riflessiva ma allo stesso tempo carica di adrenalina, serie tv; destinato all’Emmy ed al Golden Globe come miglior attore. La mini serie sta già andando in onda nella rete usa, ed approderà probabilmente da noi alla fine dell’anno!


HEMINGWAY & GELLHORN
Philip Kaufman dipinge il ritratto di una della coppie più discusse di tutti i tempi, quella dello scrittore Ernest Hemingway e la corrispondente di guerra Martha Gellhorn; e porta sullo schermo per interpretarli Nicole Kidman e Clive Owen. Seguendo gli scandali suscitati dalla coppia, sin dopo il loro primo incontro, fino ai litigi e la Guerra Mondiale che ha contribuito ad alimentare le loro tensioni. Una straordinaria Nicole Kidman, completamente calata nel personaggio della Gellhorn segue anche un lavoro di cambiamento della voce mettendo le basi per delle sicure nomination e forse anche vittorie ai prossimi Emmy, e Golden Globe. Il film andrà in onda sulla HBO il 28 Maggio, ma secondo il regista raggiungerà il resto del mondo nelle sale cinematografiche, ma staremo a vedere!


GAME CHANGE
Tratto dal libro del 2010 “Game Change: Obama and the Clintons, McCain and Palin, and the Race of a Lifetime” scritto dai giornalisti John Heilemann e Mark Halperin, ripercorre la corsa alle presidenziali 2008 del repubblicano John McCain contro Barack Obama. In questo film le metamorfosi si sprecano, e due pesi massimi quali sono Ed Harris e Julianne Moore si trasformano in John McCain e Sarah Palin. Harris avrà di sicuro la vittoria in tasca, ma chi giurerebbe sulla Moore? Il film verrà trasmesso negli Usa questo mese.

Ma non vi sono bastati Dustin Hoffman giocatore d’azzardo, la guerra tra i coniugi Owen & Kidman (Hemingway & Gellhorn) e i politici Ed e Julianne? Questi sono solo alcuni dei film e delle serie più interessanti, nel sito ufficiale della HBO potete trovare però altri interessanti progetti; anche se noi italiani possiamo solo aspettare e sperare di vedere tutto ciò, ma gli abbonati alla pay tv avranno di sicuro più certezze!

The Paperboy: Il ritorno al cinema di Lee Daniels

Un astro nascente come Lee Daniels, che si è mosso nel corso di questi anni, pian piano, nei meandri del Cinema indipendente, e che ha conquistato il mondo nel 2009 ritraendo una storia puramente afroamericana, dalla valenza multirazziale, dal nome Precious; dichiara di aver subito un assoluto blocco creativo dopo il successo, ma ecco arrivare tra le sue mani un romanzo, dal titolo The Paperboy, una storia con torbida atmosfera, un thriller ad alto tasso erotico, tanto sesso e molta violenza, con cast hollywoodiano che non era nemmeno nelle sue più rosee aspettative. “Io non avevo scelto questi divi. “-Per la parte della protagonista pensavo a Sofia Vergara, invece ecco Nicole Kidman che dopo ruoli non proprio avvincenti, voleva tornare all’altezza torbida di Da morire di Van Sant del ‘95. Ha cambiato colore dei capelli e il look più aggressivo. Poi avevo contattato Tobey McGuire e mi sono ritrovato John Cusack, Bradley Cooper sostituito da Matthew McConaughey e l’idolo dei ragazzi, Zac Efron.-“

Le riprese di The Paperboy per Lee Daniels sono finite ormai questa Estate, a parte le immagini dal set che siamo riusciti a vedere sull’aspetto effettivo del film c’è comunque un alone di mistero. La regia di questo film alla sua prima produzione (risalente già al 2007) fu legata al regista Paul Verhoeven, poi dopo qualche anno a niente di meno che Pedro Almodovar, che si era occupato del suo sviluppo insieme allo stesso autore del romanzo, Pete Dexter, ma che lasciò per affidare la regia a Daniels, proprio questa Estate, ed in seguito il suo nome va via anche dagli autori della sceneggiatura. Dopo un’accurata lettura del romanzo da cui è tratto il film, edito da Einaudi in Italia con il titolo, poco azzeccato, Un affare di famiglia; possiamo avere un’idea di come sarà scandito il film, e di quello che ci aspetta!

Il romanzo è interamente narrato dal personaggio di Zac Efron, ovvero Jack James, lui ha un ruolo principale, la scorrevolezza non è il punto forte di questo romanzo, se tutto dovesse essere stato riportato sullo schermo lasciando intatto lo stile di Dexter, ci sarebbe ben poco, non ci sono dei forti dialoghi tra i personaggi, si spende tutto più che altro in indagini, per il resto ogni pagina viene usata per descrivere, quello che vede e quello che sente e pensa, Jack James in ogni fase della vicenda, ma per fortuna la sceneggiatura è stata più volte riscritta dallo stesso scrittore insieme a Lee Daniels . Quello di Jack James è un personaggio molto semplice, non molto originale, il solito ragazzino, testa calda, che segue e ammira il fratello maggiore. Jack James lavora per il padre, soprannominato World War James (interpretato da Scott Glenn) per il suo carattere non molto trattabile, lui dirige il giornale locale di Moat County; mentre Jack si occupa della guida dei camion per il trasporto dei giornali. Arriverà un giorno il fratello, Ward James a portarlo con sè, fuori da quella piccola cittadina, ed a trascinarlo nelle indagini di un nuovo caso, di cui si sta occupando insieme al collega, Yardley Acheman, quello di un uomo condannato alla pena capitale per un omicidio che non ha commesso. Dopo che i due reporter si stabiliscono in un ufficio di Lately, che sarà la base operativa, dell’indagine che stanno per iniziare, in un caldo pomeriggio di quell’estate della fine degli anni ’60, arriva lei, la donna che ha iniziato tutto ciò, esortando i due tramite una lettera a occuparsi del caso, Charlotte Bless.

Ma non fatevi ingannare dalla trama piuttosto blanda e poco originale, il punto forte di questo film non saranno altro che i personaggi. Quello di Charlotte è il personaggio più interessante del romanzo insieme a quello di Ward James, è un personaggio dalla forte interiorità, pieno di insicurezze e angosce, ma allo stesso tempo Charlotte  è una donna grezza ed estremamente sboccata, ninfomane ed anche un pò oca; Ward al contrario è estremamente introverso, posato e con la testa sopra le spalle, ma dalle molte sorprendenti sfaccettature; e se Jack racchiude lo stereotipo del teenager americano del periodo, Hilary è il fulcro dell’ignoranza e della retrograda vita degli americani del ceto più basso.

C’è da dire, pane per i denti di Lee Daniels, lui che di personaggi controversi se ne intende. Il cambio di regia in lui è stata una scelta assolutamente azzeccata, sperando però che non cada nel tranello di ripetersi nel suo stile registico, un pò autocelebrato, però assolutamente godibile in quel suo ultimo successo, se non il suo miglior film, Precious, a da qui al 2012 l’attesa sarà dura. Le premesse per un ottimo film ci sono tutte, e gli elementi per essere un film da Oscar pure, e già si prevede, secondo la stampa americana, una sicura nomination all’Oscar per Nicole Kidman per il ruolo di Charlotte, dato che quando si parla di trasformazioni come questa gli Academy non possono resistere! Sicuramente il romanzo non è uno dei migliori che abbia mai letto, ma è significativo nell’essere una finestra su una realtà squallida, cruda e crudele, di una società marcia proprio a partire dal suo interno. Pete Dexter scruta quel confine, quella linea che divide l’essere umano, l’uomo, dalla bestia; superata la sua integrità. Termina il romanzo con una frase chiave, che racchiude in sè quelli che sono il giovane Jack, l’introverso Ward, quella stupida di Charlotte, quel bastardo di Hilary con i suoi familiari poco differenti dalla selvaggina che cacciano nella loro palude. “Non esistono uomini integri”.

The Paperboy arriverà nelle sale americane il 23 Novembre, e parteciperà al Festival di Cannes 2012.

Story Review: Rabbit Hole (2010)

Rabbit Hole è tratto dall’omonima pièce teatrale del drammaturgo David Lindsay-Abaire, con la quale ha vinto il Premio Pulitzer nel 2007, vincitrice di vari Tony Awards tra cui quello per miglior attrice protagonista a Cynthia Nixon (“Sex and the city”). Lui stesso si è occupato della sceneggiatura del film. La regia è stata affidata all’emergente regista John Cameron Mitchell (regista di “Shortbus” e “Hedwig”), inizialmente si rumoreggiava che la regia fosse affidata a Sam Raimi, che avrebbe poi dovuto rinunciare a causa delle riprese del suo Spider-man. Il film è il primo prodotto dalla Blossom Films, casa produttrice di Nicole Kidman con un budget di 10 milioni di dollari. Per la sua partecipazione al film (nel ruolo della protagonista) Nicole Kidman a causa dei giorni di riprese inconciliabili, ha dovuto rinunciare alla partecipazione al film di Woody Allen “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni” (You Will Meet a Tall Dark Stranger). Il Film ha parteciparo fuori concorso al Toronto International Film Festival 2010, ed ha fatto parte della Selezione Ufficiale del Festival del Cinema di Roma 2010. Inoltre la Kidman è stata nominata come miglior attrice ai Golden Globe ed agli Oscar.

Una coppia newyorkese perde il figlio di 4 anni in un incidente stradale. La madre del bambino Rebecca (che viene chiamata “Becca”) cercherà di superare il trauma con l’aiuto della madre e della sorella, mentre il marito Howie rimarrà chiuso nel suo dolore non riuscendo a comunicare più con gli altri. A peggiorare la situazione però arriva il ragazzo di 17 che ha provocato l’incidente, Jason, che vuole a tutti i costi incontrare la coppia per chiedere perdono e per spiegare come sono andate davvero le cose, Becca stringerà un’improbabile amicizia con il ragazzo. Jason, ha scritto un libro di carattere comico-fantascientifico sui buchi nello spazio, chiamato “Tane di conigli” (Rabbit holes), nel libro in ogni tana esiste una vita parallela, felice e serena, dove si può dimenticare il dolore e la tristezza, ed è in una di queste tane che Becca spera di trovare la vita che ha ormai perduto.

Nicole Kidman interpreta il personaggio principale, la madre del bambino, Becca Corbett, una donna eccentrica dallo strano senso dell’umorismo che insieme ad altri personaggi dona delle tinte di humor al dramma. Aaron Eckhart (il “Due facce” de “Il cavaliere oscuro” di Christopher Nolan) interpreta Howie Corbett, marito di Becca. Dianne Wiest intepreta la madre di Becca, che soffre di alcuni problemi legati all’acolismo. Sandra Oh (la Christina Yang di “Grey’s anatomy”) intepreta un’amica di Howie; mentre Tammy Blanchard è la sorella di Becca, in stato di gravidanza e soggetta a sbalzi d’umore. Il bambino perso dai coniugi Corbett, Danny, è interpretato dal piccolo Phoenix List; mentre Jason il ragazzo che causa l’incidente è Miles Teller. Inoltre figurano Jon Tenney nel ruolo di Rick e Giancarlo Esposito nel ruolo di Auggie.

Si nota da subito che il film deriva da una rappresentazione teatrale, ed il lavoro dello sceneggiatore è stato davvero ottimo, è riuscito a sintetizzare il tutto ed ha mostrato quello che sono i protagonisti della storia, nella loro indole nel loro carattere in quel poco tempo a disposizione. Sì, perchè prima di tutto Rabbit Hole è un film piccolo, intimistico, minimalista e chi ha visto i precedenti lavori di Mitchell rimane stupito, quasi da non riconoscere il suo stile, colorato, a volte chiassoso. Pur essendo piccolo però, come ovvio, il film è grande, nasconde questa seconda faccia che lo spettatore deve scoprire, così come il personaggio di Rebecca. Nicole ha sempre avuto dei ruoli in cui i personaggi hanno un doppio aspetto, basta pensare alla Grace di The Others, alla Susan Stone di Da morire, o alla Margot di Il matrimonio di mia sorella. Resta il fatto però che questo personaggio è del tutto nuovo, e le sfumature espressive, i passaggi d’umore e le esternazioni che lei riesce a realizzare, sono davvero stupefacenti, non posso più meravigliarmi dei giudizi della critica, questa Nicole Kidman che abbandona l’immagine glamourus, rimane a nudo davanti la macchina da presa e l’unica cosa che vediamo di lei è il dolore.

Sicuramente viene subito da pensare che il tema del lutto per un figlio scomparso sia qualcosa di già visto, ma il film in questione è del tutto originale, se pur riadattato da la piece di Lidsay-Abaire, elabora l’argomento in un modo del tutto nuovo, senza strappare le lacrime dagli occhi dello spettatore, con quel pò di freddezza che serve, con quel giusto cinismo, con quella verità, riesce a ritagliare un pezzo di vita vera. Da notare le scene con le battute di Rebecca, ma in particolare le mie preferite sono la scena del Bowling e quella del supermercato. Infine da applausi tutto il cast, la Wiest su tutti e Eckhart che riesce da essere un buon supporto e si dimostra capace in più scene. Rabbit hole può essere paragonato ad un piccolo dipinto ad olio, su una piccola tela, come i dipinti impressionisti, di sicuro non ha la maestosità di un’immensa tela di un dipinto fastoso del periodo barocco, ma nelle sue dimensioni riesce ad emozionare, forse di più.