Review: L’intervallo (2012)

Napoli. Una ragazza quindicenne e un palazzo abbandonato che sarà la sua punizione da parte del boss del quartiere. Un ragazzo adolescente di quartiere che vende granite col padre, sarà il tutor della ragazza. Quest’ultima viene punita perchè frequenta un suo coetaneo della banda rivale al boss del quartiere.


Tutto il film si svolge all’interno del palazzo-punizione, basandosi sul rapporto dei due ragazzi. Una buona regia ed una buona interpretazione dei personaggi, fanno si che la location singola non sia monotona e non demolisca la struttura narrativa del film, quindi non annoia. La storia fluisce e man mano il rapporto tra i due ragazzi si evolve.

Tra riflessioni esistenziali e innocente ilarità, la pellicola ci mostra come oltre ad una interessante maturità adolescenziale, quindi il lato più sensibile ed umano, anche come la mafia possa raggiungere tali picchi di squallore; d’altra parte la mafia è una organizzazione fatta di umani, e a volte gli umani sono troppo umani. È un film che va visto senza intervallo.

voto: 8

Annunci