Review: Pietà (2012)

Un giovane estorsore. Un povero quartiere di artigiani. La paura e la pietà: questo è ciò che caratterizza il film by kim ki Duk che, forse, stavolta ha cercato di superare se stesso.
La storia si basa sul giovane estorsore, abbandonato dalla madre quando era ancora in fasce. La sua vita da estorsore violento è per lui uno sfogo. Ma il suo sfogo è male per altre povere vite, e sarà direttemante proporzionale alla sua stessa vita.


A un certo punto della storia entra in scena una figura femminile che afferma di essere sua madre: questo avvenimento sconvolgerà la vita del nostro violento protagonista, così anche lui conoscerà la pietà.


Il film è carico di tensione trasmessa dai suoi personaggi sensibilmente potenti, che caratterizzano la cruda realtà di questa pellicola: una caratteristica spesso comune per il cinema asiatico. Un’ottima regia e tecnicamente esatto. Il film risulta logorante ma bello. Vittoria meritata.

voto: 9

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