Story Review: I figli degli uomini (2006)

Siamo in Inghilterra, nel 2027 in un mondo che solo per un attimo possiamo intravedere nella sigla di un telegiornale che ci mostra guerra, morte e violenza. L’Inghilterra non è cambiata molto, gli edifici sono gli stessi, molto simili le vetture e i classici bus rossi a 2 piani continuano a circolare con una patina di sporco sulle carrozzerie, il paese di diverso ha lo sporco, il grigio, una regione invecchiata, maltrattata, morta. Un’Inghilterra di delinquenza, povertà, repressioni e violenza, immigrati cacciati come terroristi e trattati in modo inumano, chiusi in gabbie e torturati, [immagini che mi ricordano i comportamenti di alcuni soldati americani in Iraq oggi]. Boschi rigogliosi ma bestiame morto e bruciato nei campi ai lati delle strade, come se non bastasse, per cause sconosciute l’infertilità affligge le donne, l’uomo più giovane aveva 18 anni, ed è stato ucciso.
Durante il film possiamo dare una sbirciata anche nelle case dei ricchi, in questo caso è un piacere riconoscere la vecchia centrale elettrica londinese, la ‘’Battersea Power Station’’ rimessa a nuovo ma subito riconoscibile dalle alte ciminiere con tanto di maiale che vola fra esse, chiarissimo riferimento alla copertina ‘’animals’’ dei Pink Floyd, il proprietario ha il David di Michelangelo all’ingresso e il Guernica di Picasso in sala da pranzo, purtroppo (ci dice), non è riuscito a salvare la pietà (sottile riferimento?).
Nel frattempo una giovane immigrata di colore è incinta e non vuole lasciare il bambino in questo paese, che se lo scoprisse glielo toglierebbe, c’è una rete clandestina che la protegge(?) e che apparentemente mira a portarla via dall’Inghilterra verso un posto migliore, dove non c’è guerra e i bambini possono crescere tranquilli, il luogo si chiama progetto umano.
Un film che ricostruisce un futuro che sentiamo vicino e che in fondo non è molto diverso da quello verso cui sembriamo incamminarci, abbastanza credibile per averne timore. Tutto il film è una fuga da qualche conflitto, molte sono le immagini sovrapponibili alle normali scene di guerra che possiamo vedere nei telegiornali ai giorni nostri, la speranza è morta, è una corsa contro il tempo e contro la morte. 114 minuti in cui dobbiamo seriamente riflettere sulle sorti del nostro pianeta e su quello che potrebbe aspettarci. Alla fine del film una domanda mi viene in mente, è la fuga la risposta? Forse si in quel caso, ma noi siamo ancora in tempo per evitare di esser costretti a fuggire.
Tanta gioia sentire le risate dei bimbi durante i titoli di coda, forse ancora non tutto è perduto.

Annunci

Story Review: I ragazzi stanno bene (2010)


Con I ragazzi stanno bene, Lisa Cholodenko, autrice della sceneggiatura insieme a Stuart Blumberg e allo stesso tempo regista del film, tesse con abilità l’elegante trama che percorre le vite di due donne, Julies e Nic, e dei loro due figli, Joni e Laser, avuti tramite inseminazione artificiale, da parte del donatore, Paul, che incontreranno per la prima volta, sia le due madri che i loro figli, dopo vent’anni, e questo avvenimento sarà una turbolente scossa per la loro vita.

Uno splendido cast, primeggiante su tutti Annette Bening nominata all’Oscar per questa interpretazione, riesce a esprimere con grande coralità i numerosi concetti estesi dagli sceneggiatori, che realizzano una commedia dal carattere estremamente profondo, che come nei migliori casi, riesce ad alternare momenti riflessivi a momenti più frivoli. Non viene mai seguito il concetto di inculcare la normalità di una famiglia come quella di Julies e Nic, ma Cholodenko invita a vedere oltre e recepire il concetto di dualità e di amore, l’amore che è uguale in ogni sua forma. Le protagonista affrontano normali problemi psicologici, di convivenza, di qualsiasi altra coppia dell’epoca contemporanea, ma ci regalano delle grandi massime, e le straordinarie Julianne Moore e Annette Bening, due magnetiche interpretazioni, per due personaggi sopra le righe considerati nella loro individualità!

Una regia dal gusto estremamente indie, quello che è poi il suddetto film, riesce comunque ad essere delicata ma vivace nei momenti esatti. Di contorno un forse poco convincente Mark Ruffalo, per quanto possa essere semplice il suo personaggio, nominato misteriosamente all’Oscar. Ma nulla da discutere sulle altre nomination, fantastica sceneggiatura, anch’essa nominata al premio; che andrebbe pubblicata e riletta come un buon romanzo moderno, impossibile non pendere dalle labbra di Julies e non seguire con divertimento i dialoghi di Nic. Riescono nel loro lavoro, anche gli esordienti, se pure ultimamente super richiesti, Mia Wasikowska (Joni) e Josh Hutcherson (Laser), senza niente di più, forse Mia più convincente dell’altro, ma sicuramente entrati nel ruolo rendono giustizia ai personaggi.

Il film termina con uno splendido finale, una ricostruzione di un rapporto deteriorato, quello di Julies e Nic,  che con l’arrivo nella loro vita, di Paul, ha sfiorato la rottura; una nuova vita per Joni, e dei nuovi propositi per Laser. Una commedia che riesce ad emozionare, e soprattutto non segue gli stampi mainstream delle odierne commedie di massa. I ragazzi stanno bene è un film sull’amore; materno, coniugale, fraterno; sui passi falsi che a volte si prendono in tale percorso, sulla lotta, a volte, per la felicità; ed è il filo conduttore in fin dei conti di questa straordinaria sceneggiatura, la ricerca della felicità, ciò che inseguono i cinque protagonisti del film, e non è che sia qualcosa di mai visto in un film, anzi, la differenza sta nei personaggi che stavolta la inseguono e nel modo in cui viene espressa questa esigenza; e I ragazzi stanno bene lo fa in un modo che non avete ancora visto, e che non potete perdere.

Quando il Cinema passa dalla TV: HBO conquista il 2012

Da qualche anno a questa parte, per merito di questa straordinaria rete televisiva, il modo di concepire i film televisivi è letteralmente cambiato; lanciando una moda, fino a 10 anni fa riservata agli attori ormai alla deriva; ma oggi la HBO ha portato Hollywood in TV.  Non c’è nessun dubbio, la differenza sostanziale sta nella qualità e negli alti budget rispetto a le altre produzioni televisive, che oggi si stanno mettendo in carreggiata. L’anno scorso la HBO ci ha regalato la splendida mini-serie Mildred Pierce, con Kate Winslet protagonista, ha iniziato la fortunata serie Games of thrones, in Italia conosciuta come Trono di spade; e lo splendido Boardwalk Empire diretto da Martin Scorsese; ricevendo riconoscimenti e premi da ogni dove. Per questo 2012 il piatto è sempre più ricco; soprattutto in fatto di star hollywoodiane! Eccovi alcuni dei titoli HBO che si preparano a conquistare il piccolo schermo e non solo, dato che alcuni di loro ci raggiungeranno anche al cinema!


LUCK
La serie segue le vicende di numerosi personaggi che frequentano tutti la stessa pista di corse dei cavalli. Il protagonista interpretato da uno straordinario Dustin Hoffman, è un uomo arrivato alla fine dei sessant’anni, appena uscito di prigione dopo quattro anni di carcere, autodidatta, intelligente e profondamente coinvolto nel gioco d’azzardo. Con lo zampino di Micheal Mann, Dustin Hoffman risplende in questa riflessiva ma allo stesso tempo carica di adrenalina, serie tv; destinato all’Emmy ed al Golden Globe come miglior attore. La mini serie sta già andando in onda nella rete usa, ed approderà probabilmente da noi alla fine dell’anno!


HEMINGWAY & GELLHORN
Philip Kaufman dipinge il ritratto di una della coppie più discusse di tutti i tempi, quella dello scrittore Ernest Hemingway e la corrispondente di guerra Martha Gellhorn; e porta sullo schermo per interpretarli Nicole Kidman e Clive Owen. Seguendo gli scandali suscitati dalla coppia, sin dopo il loro primo incontro, fino ai litigi e la Guerra Mondiale che ha contribuito ad alimentare le loro tensioni. Una straordinaria Nicole Kidman, completamente calata nel personaggio della Gellhorn segue anche un lavoro di cambiamento della voce mettendo le basi per delle sicure nomination e forse anche vittorie ai prossimi Emmy, e Golden Globe. Il film andrà in onda sulla HBO il 28 Maggio, ma secondo il regista raggiungerà il resto del mondo nelle sale cinematografiche, ma staremo a vedere!


GAME CHANGE
Tratto dal libro del 2010 “Game Change: Obama and the Clintons, McCain and Palin, and the Race of a Lifetime” scritto dai giornalisti John Heilemann e Mark Halperin, ripercorre la corsa alle presidenziali 2008 del repubblicano John McCain contro Barack Obama. In questo film le metamorfosi si sprecano, e due pesi massimi quali sono Ed Harris e Julianne Moore si trasformano in John McCain e Sarah Palin. Harris avrà di sicuro la vittoria in tasca, ma chi giurerebbe sulla Moore? Il film verrà trasmesso negli Usa questo mese.

Ma non vi sono bastati Dustin Hoffman giocatore d’azzardo, la guerra tra i coniugi Owen & Kidman (Hemingway & Gellhorn) e i politici Ed e Julianne? Questi sono solo alcuni dei film e delle serie più interessanti, nel sito ufficiale della HBO potete trovare però altri interessanti progetti; anche se noi italiani possiamo solo aspettare e sperare di vedere tutto ciò, ma gli abbonati alla pay tv avranno di sicuro più certezze!