Jean Dujardin alla ribalta tra sesso e bugie

Dopo il grande successo di The Artist con conseguente premio oscar sia per il film sia per l’attore protagonista, Jean Dujardin, proprio quest’ultimo ritorna nel grande schermo con  Les Infidèles, tra sesso e bugie.

Les Infidèles è un film spietato che indaga sull’infedeltà maschile. Scritto, prodotto, interpretato da Jean Dujardin, divisio in sei episodi di cui l’ultimo anche diretto dal begnamino di The Artist. Più che indagare, questo film è una ricerca o, meglio ancora, una illustrazione del tradimento maschile; una ricerca illustrata -ovviamente rappresentata- agli estremi dell’erotismo umano, ai confini del soft porno: tra dentisti quarantenni appasionati di ragazzine, giovani sadomasi e scoperte sessuali repentine, il tutto contornato dal narcisismo e dal sarcasmo. Alla fine un pensiero scontato viene subito in mente, chissà se avrebbe vinto l’oscar Jean Dujardin, o se fosse stato quanto meno candidato, grazie a Les Infidèles? Una cosa è certa, ai più (nonostante la censura della locandina) non importa molto della possibile bassa qualità del film: tutti sono estremamente curiosi di cosa abbia sofornato la mente premio oscar del film muto del XXI secolo, e le sale sono stracolme.

Oscars 2012: The Artist, Dujardin e Streep… i vincitori!

Le nostre predizioni si sono subito avverate! Ma di premiazioni scontate come gli Oscar di quest’anno non ce n’erano da un bel pò! Infatti come dalle nostre predizioni eccovi i vincitori degli Oscar 2012:

Miglior film:
The Artist

Miglior regista:
Michel Hazanavicius per The Artist

Miglior attore protagonista:
Jean Dujardin per The Artist

Miglior attrice protagonista:
Meryl Streep per The Iron Lady

Miglior attrice non protagonista:
Octavia Spencer per The Help

Miglior attore non protagonista:
Christopher Plummer per Beginners

Miglior sceneggiatura originale:
Woody Allen per Midnight in Paris

Miglior sceneggiatura non originale:
Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash per Paradiso amaro

Miglior film d’animazione:
Rango

Miglior film straniero:
Una separazione (Iran)

Miglior fotografia:
Hugo Cabret

Miglior montaggio:
Millennium – Uomini che odiano le donne

Miglior scenografia:
Hugo Cabret

Migliori costumi:
The Artist

Miglior trucco:
The Iron Lady

Miglior colonna sonora originale:
Ludovic Bource per The Artist

Miglior canzone originale:
“Man or Muppet” di Bret McKenzie per I Muppet

Miglior montaggio sonoro:
Hugo Cabret

Miglior missaggio sonoro:
Hugo Cabret

Migliori effetti visivi:
Hugo Cabret

Miglior documentario:
Undefeated

Miglior cortometraggio documentario:
Saving Face

Miglior cortometraggio d’animazione:
The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore

Miglior cortometraggio:
The Shore

Quando vittorie del genere rispettano realmente il volere di tutto il pubblico, perché d’altronde anche se dell’ambiente cinematografico la giuria degli Academy è pur sempre una fetta di pubblico, allora sono bene accette. Estrema felicità per la vittoria di Meryl Streep, dopo anni, riesce a stringere in mano il suo terzo Oscar, e meritatissimo anche quello di Jean Dujardin che batte tutti i suoi avversari dati per papabili alla vittoria. Infine The Aritst, con tutta la sua straordinaria magia trionfa, come miglior film del 2011 su quasi tutti i fronti, questo è stato l’anno di The Aritst!

Review: The Artist (2011)

Se un anno fa mi avessero detto che sarebbe uscito in sala nel 2011 un film diretto e concepito come un film del Cinema anni ’20, avrei detto: “Impossibile!”
Ma ecco The Artist, che nell’era del 3D conquista il pubblico e la critica come non mai. Qualcuno ovviamente ha anche storto il naso, e poi dopo tutto “è un film muto e allora”? E’ un film muto, lasciatemelo ripetere, che nel 2011 si propone al pubblico, con una concezione retrò risulta assolutamente moderno. E’ una grande impresa, che in molti hanno subito accolto a braccia aperte, lo dimostrano le numerose nomination, una su tutte quella come miglior film agli Oscar, che speriamo si trasformi in vittoria (sì io tifo The Artist). Ma non dimentichiamo che anche quella come miglior attore, deve diventare vittoria, e già che ci siamo anche quella come miglior attrice non protagonista.

Michel Hazanavicius dirige un’opera splendida, ironica e sopra le righe, originale scontato dirlo, ed un cast straordinario, rivelando due grandi talenti, quelli dei protagonisti. Se Meryl Streep in The Iron Lady è la migliore attrice dell’anno, allora è assolutamente Jean Dujardin il miglior attore che merita di vincere la statuetta ai prossimi Academy, nei panni di George Valentin ci regala una performance eccentrica e toccante, vivida così come lo è l’intero film, così anche Bérénice Bejo impersona una frizzante Peppy Miller, altalenando dolcezza e profondità. Un film imperdibile, il miglior film dell’anno senza alcun dubbio, con assoluta semplicità e con lo stile e l’originalità dei capolavori del Cinema anni ’20/’30, trasporta lo spettatore in un’esperienza mai vissuta, vedere in sala, un film senza sonoro, lasciandosi solo trascinare dalle espressioni degli attori e dalle musiche di Ludovic Bource, che valorizzano il tutto. Uno spettacolo magico, senza gli occhiali 3D.

voto: 10