Review: Monsieur Lazhar (2011)

Non può che ricordare Detachment, ma storia e personaggi sono di un altro stampo. Ci troviamo in Canada. Neve e freddo. In una scuola media d’eccellenza un’insegnate si suicida, e viene ritrovata da un suo alunno. Tutta la classe rimane scossa per l’accaduto. Due ragazzini in particolare, non per niente quelli che hanno visto la loro insegnate impiccata in classe, sono più turbati del resto della classe. Qualcuno deve sostituire l’insegnante suicida: così arriva Monsieur Lazhar. Non è l’insegnante modello, ma sa cos’è l’educazione e riesce ad applicarla sui suoi alunni, e col tempo conquista la loro fiducia. Grazie a lui riusciranno a superare il trauma del suicidio della vecchia insengnante.

Il film si alterna raccontando la vita di Lazhar fuori dalla scuola e dentro la scuola, dove si mischia a quella dei suoi alunni: dalla quale vengono fuori molti lati interessanti della storia, come un adolescente che può dimostrarsi più maturo e saggio di un adulto riguardo l’argomento della morte.


Candidato al premio Oscar, purtroppo non vinto, ha comunque guadagnato molti altri premi in ben altri festival: ciò significa che è uno di quei film belli e ben fatti, ma non commericiali. La pellicola, infatti, risulta essere ben strutturata dal punto di vista narrativo e anche tecnico. Buona la fotografia e buona l’interpretazione dei personaggi, soprattutto quella dei ragazzini più colpiti dal suicidio dell’insengante.
Un film, come Detachment, che molti insegnanti dovrebbero vedere ma che, a mio riguardo, non è adatto alla visione dei bambini.

voto: 8

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Review: Detachment (2011)

Una scuola allo sbando. Alunni difficili e dalla precaria educazione. Chi più forte chi più debole. Abbandonati a se stessi. Insegnanti disperati, strizzati al massimo della loro pazienza. Uno in particolare, il protagonista formidabile Adrien Brody, si impegna con più passione e comprensione come educatore. Un uomo gentile ma non debole. Consapevole di se stesso e soprattutto del dolore che una tipologia di ragazzi come i suoi alunni provano.


Detachment è un film che mostra il valore degli insegnanti e il valore del loro sforzo: l’impegno come educatore. Allo stesso tempo ti chiedi quale professore nella tua adolescenza abbia avuto davvero valore. E così anche il valore della vita e dell’educazione degli alunni che in primis sono esseri umani alla pari di qualsiasi educatore. Molti con difficoltà comportamentali. Deboli e arrabbiati. Soli con una famiglia assente e il mondo pressante che spintona. Aspetti difficili che l’insegnante protagonista capisce pienamente.

Alla fine sono rimasto anch’io solo, mentre la sala si svuotava e i titoli di coda scorrevano… “Non mi sono mai sentito così distaccato da me e così presente nel mondo nello stesso momento”.
Una pellicola tecnicamente ottima, come anche l’interpretazione degli attori. Ottima ambientazione e buona la regia.
Vedetelo!

 
voto: 10