News & Rumors: Moretti e il suo prossimo film

Ancora avvolto nel mistero riguardo la trama, il prossimo film di Moretti è in cantiere. Sono iniziati i casting che si stanno attualmente svolgendo in svariati licei romani: Moretti cerca la sua protagonista, una ragazza adolescente dai 14 ai 16 anni.

Cosa aspettarsi? Un ritorno alle origini in chiave moderna e attuale? La storia di un adolescente in crisi?  Tutto è ancora un segreto. Le riprese inizieranno la prossima estate.

News & Rumors: Code name: Geronimo, il film su Osama bin Laden

Nelle sale USA, il prossimo 4 novembre uscirà il film su Osama Bin Laden firmato John Stockwell: SEAL Team Six: The raid on Osama bin Laden, che in Italia prenderà il titolo di: Code name: Geronimo Il film non tratta della vita di Osama, ma dellavicenda della sua morte: è una ricostruzione dei due giorni di preparazione del raid e poi dell’assalto al suo rifugio. Niente effetti speciali, ma uno stampo documentaristico.

Il film in America già fa molto discutere, soprattutto nel clima delle elezioni gli avversari di Obama. Staremo a vedere se sarà una pellicola utile al mondo.

The Most Beautiful Scenes: I Cento Passi

E allora…allora invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e ‘sctè fessarie, bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, difenderla.
La bellezza…è importante la bellezza…da quella scende giù tutto il resto.

In occasione delle elezioni regionali in sicilia, penso che questa scena tratta dal film I Cento Passi, a sua volta tratto da una cruda realtà, sia esatta. È proprio vero, come la gente si abitua al troppo cemento che deturpa il paesaggio, sempre la stessa gente si abitua alla solita e nera classe politica (da cui deriva molto cemento).

Review: On the Road (2012)

Reduce da un’accoglienza abbastanza fredda al Festival di Cannes 2012, On the Road, tratto dal popolarissimo romanzo di Jack Kerouac, pubblicato nel 1951; adesso portato sullo schermo da Walter Salles, è da considerarsi un’opera ben riuscita.

La sceneggiatura riesce a raccogliere le numerose vicende raccolte nel romanzo autobiografico di Kerouac, senza stravolge il filo logico dell’autore, e senza creare confusione nei concetti espressi da quest’ultimo, anche se a causa di considerevoli esigenze di produzione, vale a dire la durata del film, spesso alcuni aspetti vengono accennati, lasciando spazio allo sviluppo di tematiche preponderanti nel romanzo e forse più affini al gusto del pubblico.

Il film e il romanzo catturano uno squarcio della società della fine degli anni ’40, fotografando una generazione, Salles con maestria riesce a trascinare nell’epoca del bebop, negli stilemi e negli usi e costumi del popolo americano della bassa borghesia. Una fotografia in perfetta armonia e scelte registiche più o meno ispirate riescono a trasportare lo spettatore, senza annoiare quasi mai. Il punto debole del film, è probabilmente rappresentato dalla scelta del cast, in secondo piano nei ruoli minori vediamo dei talenti, forse limitati a semplici cameo, come Amy Adams, Viggo Mortensen, Kirsten Dunst e Steve Buscemi, grandi nomi per piccoli ruoli di poca profondità, forse facilmente rappresentabili da volti non noti, mentre i protagonisti reali delle vicende, sono interpretati da nomi semi-sconosciuti, che regalano interpretazioni tiepide, per dei personaggi al contrario nel romanzo di Kerouac sviluppati con estrema profondità quanta era la realtà dei fatti raccontati; i protagonsiti Sam Riley, Garrett Hedlund e Kristen Stewart il cui personaggio al contrario di quanto si possa evincere dalla pubblicità legata al film, viene sviluppato ancora meno dei primi due nomi citati, e l’attrice si diletta al massimo delle sue possibilità, considerato il talento di cui dispone. Un film da vedere, ma soprattutto un romanzo straordinario da leggere, che riflette una generazione, e che ha a sua volta segnato numerose generazioni dagli anni ’50, periodo della sua pubblicazione, a oggi.

voto 8

The Most Beautiful Scenes: Aprile

Da “Aprile” by Nanni Moretti. Non è certo una scena epica, ma sono del parere che sia una scena etica, piuttosto. Col suo favoloso modo  di narrare, in cui è implicito un interessante montaggio, Moretti esordisce in una critica al cinema commericiale americano, dove si preoccupa anche del fatto che gli adolescenti restano influenzati e condizionati dal tali film “trash”;. Termina la scena e finisce la critica con una massima ironica eccellente leggendo l’oroscopo del segno di suo figlio che dice “Ariete: il loro motto? Averla sempre vinta”

The Most Beautiful Scenes: Lost In Translation

Lost In Translation a mio parere è un buon prodotto cinematografico della cara Sofia Coppola. In questo film ci sono molte altre scene belle, ma ho scelto questa, che inoltre è il finale, perchè nella sua semplicità e classicità è carica di potenza: in questa scena si racchiude tutto il film e i sentimenti che ne caratterizzano la storia. Per chi lo ha visto capirà. Per quelli che non lo hanno ancora visto, mi dispiace avervi rovinato il finale, ma sono sicuro che un minimo di curiosità in voi sono riuscito a suscitarla.

Review: Prometheus (2012)

Un fan della serie arrivato in sala per quello che è stato annunciato come il prequel di Alien, girato dal mitico regista del primo capitolo potrebbe restare un po’ deluso. Per chi ha visto il primo Alien, le vicende del film si svolgono poco prima di quel capitolo, ed il Prometheus, la nave spaziale protagonista di questo film, sarà la nave che l’equipaggio del primo capitolo andrà in missione a cercare.

Il film si distacca non poco dalla saga e gli straordinari effetti con numerose idee e spunti non bastano a colmare una sceneggiatura estremamente annacquata che esprime un unico concetto. La straordinaria capacità del primo capitolo di Alien era l’evocazione di un’atmosfera claustrofobica, oscura e a tratti snervante; con Prometheus invece questo tratto viene purtroppo perso, ma Scott sprigiona una grande vena immaginifica, come ho già scritto prima, esistono numerosi spunti e idee davvero originali. La realizzazione delle scenografie, dei costumi e della “vita aliena” nel film, è davvero stupefacente. Ma giusto per sottolineare l’ultima voce del precedente elenco, è proprio la componente aliena a scarseggiare, Prometheus si concentra sull’idea di spiegare il significato della vita nuocendo alla componente che tutti i fan della saga hanno sempre amato, gli alien.

In ogni caso Prometheus risulta uno splendido Sci-Fi, e non mancano le citazioni del primo capolavoro di Ridley Scott. Il punto di forza del film sta proprio nell’idea della creazione della specie umana e non solo, stare qui a svelarvelo vorrebbe dire rovinare il processo di apprendimento del film. Infine un Michael Fassbender spettacolare, nel ruolo del robot tipico della serie di Alien, Noomi Rapace è una protagonista fantastica, a mio avviso perfetta erede di Sigourney Weaver. Un film da vedere per tutti i fan di Alien che magari potrebbero storcere un po’ il naso, e consigliato soprattutto ai profani, una pellicola di fantascienza di questo livello solo il buon Ridley Scott poteva regalarcela… Scene del film preferite: La scena iniziale “della creazione” assolutamente stupefacente, e l’operazione d’emergenza di Noomi, il fascino dello splatter è irresistibile.

voto: 8