Poster Parade: Novità, capolavori e scivoloni… il meglio ed il peggio!

Tanti nuovi poster rilasciati dalle case produttrici, alcuni si aggiungono alla schiera dei work art di grandi produzioni come John Carter, sontuoso nuovo epic movie, davvero promettente, titolo di punta di casa Disney per il 2012, tra tutti i suoi poster più o meno scontati, è da segnalare questo rilasciato qualche giorno fa, una semplice illustrazione, davvero ben realizzata che ci affaccia sull’universo di John Carter, con un panorama mozzafiato:

Se quello di John Carter nella sua semplicità resta un poster alternativo, va di conseguenza tra i migliori, e come non includere un’altra produzione Disney della quale abbiamo già parlato su questo blog? Ecco il primo poster di Frankenweenie, estremamente freak come lo è la storia stessa, e poi strano a dirsi, non male l’idea del poster di Piranha 3DD, con la sua doppia DD vorrà ricordare che è il sequel del terribile Piranha 3D dello scorso anno, ma noi siamo sicuri che riuscirà ad equivalerlo anche lui, però il poster che ammicca ad un famoso scatto di una pubblicità degli anni ’80 lo apprezziamo! Per ultimi, per importanza, i peggiori: Un poco ispirato poster per The Door, che però è nulla in paragone al disastro completo del poster A Thousand words, orribile disastro di photoshop e terribile idea del collage, nulla al posto giusto…

Posters Parade: I migliori ed i peggiori poster rilasciati questa settimana!

Eccovi una selezione di alcuni dei poster degni di nota rilasciati in questi giorni! Dal fiabesco poster di Mirror Mirror al dinamico, nuovo film della saga spy, The Bourne Legacy, i poster di alcuni dei film che ci aspettano in questo 2012. A noi i giudizi!

Il migliore per iniziare, è sicuramente quello di The Bourne Legacy.

Per quanto non ami le spy story, c’è poco da dire, il livello della saga è stato sempre ottimo. Ma a parte il film, il poster di BL è originale e semplice, con lo slogan “There Was Never Just One”, “Non c’è mai stato solo uno”, per evidenziare il cambio di testimone da Matt Damon a Jeremy Renner.

I peggiori, il poster male assortito della sci-fi comedy Iron Sky, e quello di Mirror Mirror dalla terribile Biancaneve mania, terribile lavoro di photoshop che vuole simulare l’effetto libro di fiabe. Deliziosi al contrario i poster di The Pirates, promettente film d’animazione in stop-motion e dell’apocalittico Seeking a friend for the End of the World!

The Paperboy: Il ritorno al cinema di Lee Daniels

Un astro nascente come Lee Daniels, che si è mosso nel corso di questi anni, pian piano, nei meandri del Cinema indipendente, e che ha conquistato il mondo nel 2009 ritraendo una storia puramente afroamericana, dalla valenza multirazziale, dal nome Precious; dichiara di aver subito un assoluto blocco creativo dopo il successo, ma ecco arrivare tra le sue mani un romanzo, dal titolo The Paperboy, una storia con torbida atmosfera, un thriller ad alto tasso erotico, tanto sesso e molta violenza, con cast hollywoodiano che non era nemmeno nelle sue più rosee aspettative. “Io non avevo scelto questi divi. “-Per la parte della protagonista pensavo a Sofia Vergara, invece ecco Nicole Kidman che dopo ruoli non proprio avvincenti, voleva tornare all’altezza torbida di Da morire di Van Sant del ‘95. Ha cambiato colore dei capelli e il look più aggressivo. Poi avevo contattato Tobey McGuire e mi sono ritrovato John Cusack, Bradley Cooper sostituito da Matthew McConaughey e l’idolo dei ragazzi, Zac Efron.-“

Le riprese di The Paperboy per Lee Daniels sono finite ormai questa Estate, a parte le immagini dal set che siamo riusciti a vedere sull’aspetto effettivo del film c’è comunque un alone di mistero. La regia di questo film alla sua prima produzione (risalente già al 2007) fu legata al regista Paul Verhoeven, poi dopo qualche anno a niente di meno che Pedro Almodovar, che si era occupato del suo sviluppo insieme allo stesso autore del romanzo, Pete Dexter, ma che lasciò per affidare la regia a Daniels, proprio questa Estate, ed in seguito il suo nome va via anche dagli autori della sceneggiatura. Dopo un’accurata lettura del romanzo da cui è tratto il film, edito da Einaudi in Italia con il titolo, poco azzeccato, Un affare di famiglia; possiamo avere un’idea di come sarà scandito il film, e di quello che ci aspetta!

Il romanzo è interamente narrato dal personaggio di Zac Efron, ovvero Jack James, lui ha un ruolo principale, la scorrevolezza non è il punto forte di questo romanzo, se tutto dovesse essere stato riportato sullo schermo lasciando intatto lo stile di Dexter, ci sarebbe ben poco, non ci sono dei forti dialoghi tra i personaggi, si spende tutto più che altro in indagini, per il resto ogni pagina viene usata per descrivere, quello che vede e quello che sente e pensa, Jack James in ogni fase della vicenda, ma per fortuna la sceneggiatura è stata più volte riscritta dallo stesso scrittore insieme a Lee Daniels . Quello di Jack James è un personaggio molto semplice, non molto originale, il solito ragazzino, testa calda, che segue e ammira il fratello maggiore. Jack James lavora per il padre, soprannominato World War James (interpretato da Scott Glenn) per il suo carattere non molto trattabile, lui dirige il giornale locale di Moat County; mentre Jack si occupa della guida dei camion per il trasporto dei giornali. Arriverà un giorno il fratello, Ward James a portarlo con sè, fuori da quella piccola cittadina, ed a trascinarlo nelle indagini di un nuovo caso, di cui si sta occupando insieme al collega, Yardley Acheman, quello di un uomo condannato alla pena capitale per un omicidio che non ha commesso. Dopo che i due reporter si stabiliscono in un ufficio di Lately, che sarà la base operativa, dell’indagine che stanno per iniziare, in un caldo pomeriggio di quell’estate della fine degli anni ’60, arriva lei, la donna che ha iniziato tutto ciò, esortando i due tramite una lettera a occuparsi del caso, Charlotte Bless.

Ma non fatevi ingannare dalla trama piuttosto blanda e poco originale, il punto forte di questo film non saranno altro che i personaggi. Quello di Charlotte è il personaggio più interessante del romanzo insieme a quello di Ward James, è un personaggio dalla forte interiorità, pieno di insicurezze e angosce, ma allo stesso tempo Charlotte  è una donna grezza ed estremamente sboccata, ninfomane ed anche un pò oca; Ward al contrario è estremamente introverso, posato e con la testa sopra le spalle, ma dalle molte sorprendenti sfaccettature; e se Jack racchiude lo stereotipo del teenager americano del periodo, Hilary è il fulcro dell’ignoranza e della retrograda vita degli americani del ceto più basso.

C’è da dire, pane per i denti di Lee Daniels, lui che di personaggi controversi se ne intende. Il cambio di regia in lui è stata una scelta assolutamente azzeccata, sperando però che non cada nel tranello di ripetersi nel suo stile registico, un pò autocelebrato, però assolutamente godibile in quel suo ultimo successo, se non il suo miglior film, Precious, a da qui al 2012 l’attesa sarà dura. Le premesse per un ottimo film ci sono tutte, e gli elementi per essere un film da Oscar pure, e già si prevede, secondo la stampa americana, una sicura nomination all’Oscar per Nicole Kidman per il ruolo di Charlotte, dato che quando si parla di trasformazioni come questa gli Academy non possono resistere! Sicuramente il romanzo non è uno dei migliori che abbia mai letto, ma è significativo nell’essere una finestra su una realtà squallida, cruda e crudele, di una società marcia proprio a partire dal suo interno. Pete Dexter scruta quel confine, quella linea che divide l’essere umano, l’uomo, dalla bestia; superata la sua integrità. Termina il romanzo con una frase chiave, che racchiude in sè quelli che sono il giovane Jack, l’introverso Ward, quella stupida di Charlotte, quel bastardo di Hilary con i suoi familiari poco differenti dalla selvaggina che cacciano nella loro palude. “Non esistono uomini integri”.

The Paperboy arriverà nelle sale americane il 23 Novembre, e parteciperà al Festival di Cannes 2012.