Oscars 2013: Le nostre predizioni!

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Dopo l’annuncio delle nomination degli Screen Actors Guild e dei Golden Globes, che rappresentano le due più prestigiose premiazioni dopo gli Academy Awards e il loro famoso premio Oscar; è arrivato il momento per noi di prevedere quali saranno le nomination all’Oscar che verranno annunciate il 10 Gennaio 2013. Eccovi i nostri pronostici delle principali categorie:

Amour

MIGLIOR FILM
“Amour”
“Argo”
“Moonrise Kingdom”
“Les Miserables”
“Life of Pi”
“Lincoln”
“The Master”
“Silver Linings Playbook”
“Zero Dark Thirty”

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MIGLIOR REGISTA
Ben Affleck – “Argo”
Kathryn Bigelow – “Zero Dark Thirty”
Michael Haneke – “Amour”
Tom Hooper – “Les Miserables”
Steven Spielberg – “Lincoln”

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MIGLIORE ATTORE
Daniel Day-Lewis – “Lincoln”
John Hawkes – “The Sessions”
Hugh Jackman – “Les Miserables”
Joaquin Phoenix – “The Master”
Bradley Cooper – “Silver Linings Playbook”

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MIGLIOR ATTRICE
Jessica Chastain – “Zero Dark Thirty”
Marion Cotillard – “Rust & Bone”
Jennifer Lawrence – “Silver Linings Playbook”
Helen Mirren – “Hitchcock”
Naomi Watts – “The Impossible”

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MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Robert DeNiro – “Silver Linings Playbook”
Philip Seymour Hoffman – “The Master”
Tommy Lee Jones – “Lincoln”
Christoph Waltz – “Django Unchained”
Alan Arkin – “Argo”

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MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams – “The Master”
Sally Field – “Lincoln”
Anne Hathaway – “Les Miserables”
Nicole Kidman – “The Paperboy”
Helen Hunt – “The Sessions”

Credete che le nostre predizioni potrebbero diventare realtà? Non ci resta che aspettare meno di un mese, per scoprire quali saranno i “prescelti” che si contenderanno quest’anno l’ambita statuetta!

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Review: Grandi Speranze (2012)

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Grandi Speranze, è forse uno dei romanzi più amati di Charles Dickens, probabilmente meno conosciuto di “Oliver Twist” o “A Christmas Carol”, ma forse rappresenta uno dei suoi romanzi più poetici ed elaborati, considerando la costante retorica presente nella sua produzione che rappresenta crude realtà dell’età contemporanea a Dickens, dell’ambiente londinese, in cui sono immersi questi personaggi estremamente evocativi, le cui vicende potrebbero sembrare surreali, dei sognatori, chi in cerca della felicità o, come nel caso di Pip, il protagonista di Grandi Speranze; in cerca, o meglio, in attesa del suo unico amore.

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Great Expectations - 2012

Quello di Mike Newell non è altro che l’ennesimo adattamento di Great Expectations, giusto quest’anno ne è stato prodotto uno per le televisioni americane, la cui qualità non è paragonabile a quello di Newell. Le parole di Dickens sono estremamente forti, e caratterizzano ogni scena con grande ricchezza di significati, detto ciò il compito del regista è stato semplicemente quello di raccontare la storia di Dickens con tatto, e linearità. Le atmosfere sono ben rese, anche se l’epicentro di Grandi Speranze restano i personaggi, molto meno l’ambiente, che è più il protagonista in adattamenti come Oliver Twist.

Great Expectations (2012)
Il cast svolge un ottimo lavoro, ogni attore è stato fedele al personaggio, con grande freschezza; perché per quanto sia “vecchia” questa storia, il punto forte di questo adattamento è la leggerezza, il film risulta nelle sue due ore di visione, un spettacolo piacevole, grazie come ho già detto ad una splendida storia, ed alle straordinarie parole, frasi e concetti espressi da Charles Dickens. Un ottimo adattamento, che rende estrema giustizia al romanzo e allo stesso tempo rende una versione nuova, fresca, grazie al fantastico cast, Newell cattura il fascino decadente di Dickens e lo unisce alla freddezza della Londra di fine 800, senza tralasciare la sua luminosità, tanto simile a quel bagliore presente nel cuore di Pip da cui ha derivato la forza e l’audacia per vivere la sua straordinaria storia.

Review: Moonrise Kingdom (2012)


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Fiabesco, spontaneo e semplice: questi sono i caratteri dominanti su cui si struttura Moonrise Kingdom, del grande Wes Anderson. Come spiega il sottotitolo italiano, il film racconta di una fuga d’amore di due ragazzini, quasi ancora da svezzare data la loro acerba età; ma comunque abbastanza grandi per la loro impresa che ha dell’epico per via del loro genuino e intenso amore.

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Incontratosi per caso, un colpo di fulmine -(a cui il piccolo protagonista scout sembra essere predisposto)- tra i due fa scattare la scintilla, una di quelle che brillano immensamente e che non ti stancheresti mai di guardare. La grande piccola coppia architettano la loro fuga, così si avventurano nel bosco dell’isola in cui vivono fino a quando i loro piani non vengono sabotati, ma… ma vi assicuro che vale la pena spendere i soldi del biglietto, e chi conosce mr. Anderson non ci pensa due volte a vedere un suo nuovo lavoro.

Moonrise Kingdom
Infatti: ottima la regia, magnifica la sceneggiatura e grandiosa la fotografia. Grane cast, dai bambini ai super Bill Murray ed Bruce Willis in un ruolo improbabile, ma che interpreta a regola d’arte. Hollywood raramente si smentisce. Il tutto ben mixato in un montaggio che scandisce armonicamente la narrazione della storia. Una pellicola di estrema raffinatezza; un picco di elegante originalità.

Christmas Movies: Il Grinch (2000)

The-Grinch-jim-carrey-141538_1024_768Come probabilmente saprete “Il Grinch” non è altro che l’adattamento del famoso racconto natalizio, tradizionale americano, Dr. Seuss’ How the Grinch Stole Christmas, questo fantastico adattamento di Ron Howard prende come protagonista il grandissimo Jim Carrey. Il film è oggi a tutti gli effetti uno dei miei classici natalizi preferiti. Eccovi alcune curiosità sul film, che vi consiglio di recuperare nel caso non l’abbiate mai visto!

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Eddie Murphy e Jack Nicholson furono considerati per la parte del Grinch. Anthony Hopkins (nella versione originale) registrò tutta la narrazione del film in un solo giorno. La famiglia di Ron Howard appare spesso nel film: suo padre è il vecchio Nonsochi che grida “Mettetelo sulla sedia della serenità!”; sua figlia (Bryce Dallas Howard) è la Nonsochi coi capelli rossi che appare nell’attimo dopo in cui il Grinch riaccende le luci della città; sua moglie può essere vista mentre tiene le mani all’anziano Nonsochi quando tutti i Nonsochi si raccolgono intorno all’albero.
Una mattina, il regista Ron Howard arrivò sul set alle 3:30 per indossare le vesti del Grinch, trucco compreso, e diresse il film per tutto il giorno in quelle condizioni. Il regista Ron Howard appare in un cameo nel film: è uno dei Nonsochi nella piazza contro il quale inveisce il Grinch.

Nella puntata Occhio per occhio, dente per dente de I Simpson, il Signor Burns ripete gli stessi atteggiamenti del Grinch nell’apprendere che le persone stanno cantando. Prima cantano nonostante il black-out, poi continuano nonostante il furto dei regali natalizi (che Homer Simpson aveva rubato intonando una canzone simile a quella del Grinch).
Nella puntata “Un eroe per caso” della prima stagione de I Griffin, Joe Swanson spiega agli invitati come sia rimasto paralizzato; nel flash-back troviamo il poliziotto che tenta di salvare i regali rubati dall’orfanotrofio combattendo, sul tetto dell’edificio, con il Grinch. Quest’ultimo però, dopo aver perso i regali, lancia un pattino nella direzione di Joe, il quale cade dal tetto rimanendo paralizzato a vita.
Nel film Mamma, ho perso l’aereo in una scena si vede il protagonista Kevin McCallister, interpretato da Macaulay Culkin, che guarda un cartone animato del Grinch, mentre ruba i regali.
Nel sequel Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York, Kevin McCallister mentre è sulla limousine guarda, nel televisore dell’automobile, un cartone del Grinch in cui il mostro verde ride, e nella scena successiva si vede ridere nella stessa maniera Tim Curry, il portinaio dell’hotel dove il bambino alloggia.
In una puntata del telefilm Scrubs JD, il protagonista, ha una fantasia dove il dottor Cox è il Grinch.
Nel film d’animazione Ortone e il mondo dei Chi il regista fa molto riferimento alla storia de Il Grinch. La voce dell’elefante Ortone è, in versione originale, di Jim Carrey, l’interprete del Grinch. Si trovano anche molti altri riferimenti, come ad esempio la scelta del “Chi”, l’unica differenza è che gli abitanti del mondo dei Chi sono tanti piccoli Grinch di colore e forme diverse.
Nella puntata Buon Natale della seconda stagione del telefilm Glee, Sue Sylvester, si traveste da Grinch per rovinare il natale al Glee Club.

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Riconoscimenti

2001 – Premio Oscar
Miglior trucco a Rick Baker e Gail Rowell-Ryan
Nomination Migliore scenografia a Merideth Boswell e Michael Corenblith
Nomination Migliori costumi a Rita Ryack
2001 – Golden Globe
Nomination Miglior attore in un film commedia o musicale a Jim Carrey
2001 – Premio BAFTA
Miglior trucco a Rick Baker, Gail Rowell-Ryan, Kazuhiro Tsuji, Toni G e Sylvia Nava
2001 – Saturn Award
Miglior trucco a Rick Baker e Gail Rowell-Ryan
Miglior colonna sonora a James Horner
Nomination Miglior film fantasy
Nomination Migliore regia a Ron Howard
Nomination Miglior attore protagonista a Jim Carrey
Nomination Miglior attrice debuttante a Taylor Momsen
Nomination Migliori costumi a Rita Ryack e David Page
Nomination Migliori effetti speciali a Kevin Scott Mack, Matthew E. Butler, Bryan Grill e Allen Hall
2001 – MTV Movie Award
Miglior cattivo a Jim Carrey
2001 – Empire Award
Nomination Miglior attore protagonista a Jim Carrey
2000 – Las Vegas Film Critics Society Award
Miglior film per la famiglia
Migliori costumi a Rita Ryack
2001 – Satellite Award
Migliori costumi a Rita Ryack
Nomination Migliore scenografia a Merideth Boswell e Michael Corenblith
Nomination Migliori effetti speciali a Kevin Scott Mack, Matthew E. Butler, Bryan Grill e Allen Hall
2001 – Costume Designers Guild Award
Premio per l’eccellenza nei costumi in un film fantasy a Rita Ryack
2001 – Kids’ Choice Award
Film preferito
Attore preferito a Jim Carrey
2001 – ASCAP
Miglior colonna sonora a James Horner

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The Most Beautiful Scenes: Midnight in Paris

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Dopo tanto scempio sentimental-chic nei film di Allen, arriva Midnight in Paris: una pellicola davvero graziosa, sempre presuntuosa, ma finalmente una rinascita per Allen, anche se dopo…

Questa è la fantastica scena in cui il protagonista del film, in unoo dei suoi slittamenti temporali, incontra i grandi della scena surrealista artistica: Salvador Dalì, Luis Bunel e Man Ray.

 

Review: Il sospetto (2012)

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Un uomo, maestro d’asilo, cade vittima di una menzogna che grava sulla sua reputazione, sulla sua dignità: viene accusato di pedofilia. A causa di questa accusa, la sua vita viene stravolta. In pochi credono alla sua innocenza, e il suo stato mentale si degrada tra un pugno e un insulto. Il regista, bravo nel suo compito, mette in scena un dramma fatto di una logorante e grigia realtà.

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Il protagonista, infatti, nel corso del film sfiora la pazzia tanto è grossa e ingiusta la bugia di cui è vittima; una bugia che lo ha condannato per sempre e reso schiavo del pregiudizio, uno di quelli difficili da digerire e liberarsene. Un protagonista ben interpretato, che non è il solo ad esserlo stato. Un Vinterberg agghiacciante, a cui il tema sembra essere caro.

The Amazing Spider Man 2

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Sono aperti i casting per il secondo capitolo di The Amazing Spider Man, sempre girato da Marc Webb. Il cast già confermato: Emma Stone, Andrew Garfield, Shailene Woodley, Jamie Foxx. Le riprese inizieranno nel febbraio 2013.

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Fonti anonime  fanno sapere che parte di esse verranno fatte a Londra e che il nuovo nemico di Spider man sarà Electro. Staremo a vedere! Intanto speriamo in un miglioramento in questo secondo capitolo.

 

Review: Alì ha gli occhi azzurri (2012)

Un ragazzo romano, per metà arabo e per metà italiano, appartenente al classico ceto medio dallo stampo “tamarreide”. Infatti le sue frequentazioni non sono da meno, come non lo è il suo atteggiamento. Lui è il suo amico fanno parte e mettono in atto piccole scorribande composte solo da loro due, convinti e duri a morire. Ma Nader non è solo questo. È innamorato, e i suoi sentimenti lo rendono più docile, in alcuni casi, del suo amico di bravate. Ma i suoi sentimenti, ad ogni modo, non sono condivisi dalla sua famiglia che, per via dell’essere musulmani, non accettano questa sua passione adolescenziale. Nader si ribella a questo, e tra un fuga e l’altra su cui si struttura gran parte del film, riscopre pian piano le sue radici musulmane.

Ottima la regia e buona la sceneggiatura, come l’interpretazione quantomeno dei protagonisti; ma lascia a desiderare la tecnica. Quasi tutto il film è girato con camera a mano -(o un’altra tipologia di ripresa che emula molto la camera a mano)- e continui primi piani che, a mio parere, fanno venire il mal di mare. Personalmente bisogna sfatare la leggenda per cui usando questa tecnica fa molto film d’autore. A mio personal riguardo, se il film non fosse stato girato tutto in questa maniera, avrebbe avuto una miglior fluidità narrativa o almeno così si sarebbe percepito.

 

voto: 7

Review: Acciaio (2012)

Il film non si presenta resistente come potrebbe suggerire il titolo. La storia ,quella originaria del libro, è sicuramente interessante, ma la trasposizione non è stata delle migliori. La pellicola si presenta lacunosa sia nella regia che nella sceneggiatura, ma tutto sommato l’interpretazione è accettabile. Ad ogni modo film del genere, di carattere poco commerciale, sono sempre da apprezzare per l’impegno nel raccontare con passione e fuori dai canoni. In particolar modo, poi, quando la storia è di stampo realistico. Per l’appunto Acciaio in questo caso punta in alto, tra adolescenti che crescono alla ricerca del sesso e nuovi orizzonti; il lavoro, il futuro e i cosiddetti giovani impliciti in entrambi.

 

voto: 7